Recensione – Lucertole

Lucertole di Laura Minguell Del Lungo è uno di quei libri che andrebbero letti. A prescindere. Non perché è scritto bene (ma lo è), per la trama (eppure fila bene ed è coerente fino all’ultimo), o per l’umorismo o il cinismo che lo contraddistingue. E nemmeno per l’azzeccatissimo e osmotico paragone tra lucertole e medici rianimatori-anestesisti.

Va letto perché pur non parlando di Covid (è stato scritto prima della pandemia), viviamo quest’assurdo anno sabbatico della nostra vita (sperando che sia uno solo!), in cui i medici sono perennemente presenti e schizofrenicamente definiti: oggi sono eroi, ma ieri erano raccomandati, domani diventano i salvatori e poi tornano ad essere la casta, i privilegiati, i più coraggiosi, gli untori, i servi delle case farmaceutiche.

La verità è che sono uomini e donne come noi, con le loro debolezze e fragilità che hanno dovuto sacrificare, quando sono in corsia, ad Esculapio. I rianimatori/anestesisti poi, le cosiddette lucertole (categoria di cui fa parte l’autrice) sfuggono quasi sempre agli onori delle cronache. Eppure tutto – la vita e la morte – dipende da loro: demiurghi dell’essere o non essere (più). .

Poteva scrivere un pallosissimo saggio, la Minguell, magari un po’ filosofico, su questa categoria. E invece no. Incastona questo spaccato spesso misconosciuto dagli stessi altri medici – la sala chirurgica che diventa la savana, con i leoni-chirughi e tutti gli altri animali è fenomenale (e nella Savana non c’è spazio per vedere le minuscole lucertole) – in una storia genuina, piena di passione per il proprio lavoro, di amore per la propria famiglia, di amicizia e di diversità.

Una storia che si snocciola fra Barcellona, Roma e Amsterdam senza mai cadere sui facili luoghi comuni, senza giudicare, senza aver paura di mostrare le proprie fragilità al di là del paravento del cinismo che divide la persona dal medico e al di là del paravento ospedaliero che divide la vita dalla morte, chi opera chirurgicamente da chi fa l’alchimista della vita, dosando veleni anestetici che mandano nell’aldilà e ridosando pozioni magiche che riportano nell’aldiqua.

Brava Laura Minguell Del Lungo all’esordio e bravo l’editore Gm Libri – La vita felice ad aver pescato un’ottima esordiente e ad aver presentato una copertina e un editing impeccabili.

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